Rotte Mediterranee

1
Ago

Dall’1 al 3 agosto il Forte di Gavi farà da scenario a tre serate di musica e cultura, uno degli appuntamenti 2008 di “Rotte Mediterranee”, originale progetto della Regione Piemonte finalizzato a promuovere l’incontro tra le diverse anime dei popoli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo con una rassegna di spettacoli nei forti di Gavi, Exilles, Finestrelle e Vinadio.
Il Piemonte è regione transfrontaliera, zona di passaggio e, da un certo momento in poi, area di immigrazione e accoglienza.
Gavi ed il suo Forte sono da sempre porta per Genova e il Mediterraneo, a guardia di un territorio di confine tra le coste mediterranee e la pianura padana, crocevia tra aree geografiche e storiche differenti, dove ancora convive la cultura ligure in seno a quella monferrina, dove l’appennino diventa pianura e simbolo dell’incontro di culture e di migrazioni attuali e passate.
Sul tema delle migrazioni e delle possibili integrazioni culturali tra i popoli del Mediterraneo, si snoderanno le performance proposte per creare un’atmosfera di dialogo attraverso lo spettacolo e la musica, un confronto tra culture e linguaggi artistici del mediterraneo e un’occasione per il pubblico di approfondire le proprie conoscenze sul patrimonio culturale comune.

Sviluppato in tre sere consecutive, il cartellone prevede:

Forte di GaviVenerdì 1 agosto 2008 – Ore 21.30:
Gianmaria Testa Trio in concerto “Da questa parte del mare”

Uno dei cantautori italiani più apprezzati in Italia e all’estero, per l’occasione in formazione trio per presentare lo spettacolo tratto dal disco dal titolo emblematico Da Questa Parte del Mare, storie di migrazioni e di nostalgie, vincitore della Targa Tenco per il miglior album 2007. Accanto a Gianmaria ci saranno il contrabbasso di Nicola Negrini che a tratti cercherà compagnia nell’elettronica, e tutte le declinazioni del clarinetto di Gabriele Mirabassi.

Sabato 2 agosto 2008 – Ore 21.30:
Orchestra di Piazza Vittorio in concerto

L’ensemble multietnico diretto da Mario Tronco della Piccola Orchestra Avion Travel. Vero caso artistico e mediatico degli ultimi anni, con un cast artistico che abbraccia tutti i paesi dell’Europa balcanica e delle sponde mediterranee. Tanti musicisti differenti tra loro per origini, strumenti, esperienze. Tutti insieme appassionatamente in un’Orchestra che suona e reinventa la musica del mondo con una nuova energia, quella che il pubblico si scopre addosso dopo ogni concerto.

Domenica 3 agosto 2008 – Ore 21.30:
Massimo Carlotto nel reading-concerto “Cristiani di Allah”

Reading concerto di Massimo Carlotto e un’ensemble di cinque elementi, liberamente ispirato al romanzo omonimo di Carlotto stesso, che racconta, attraverso i testi avvincenti recitati dallo scrittore e cantati da Patrizia Laquidara sulle musiche originali di Maurizio Camardi e Mauro Palmas, le vicende avventurose che si intrecciano nel 1542 in un mare leggendario, il Mar Mediterraneo, da sempre luogo di pirati e corsari e palcoscenico della storia dei popoli che vi si affacciano.

Ogni serata sarà introdotta da letture, a cura dello scrittore Gianni Repetto, sui temi del viaggio, dell’emigrazione e dell’immigrazione in linea con lo spirito dell’iniziativa: accompagnare il pubblico sulle “rotte mediterranee”.
Il viaggio attraverserà anche i sapori dell’enogastronomia di questa terra di confine con la degustazione di piatti tipici prima di ogni performance.

L’ingresso alle serate è libero e gratuito.

Il progetto, promosso dalla Regione Piemonte e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Piemonte, è a cura dalla Cooperativa Biancaneve/Hiroshima Mon Amour, con il patrocinio della Città di Gavi e la collaborazione del Festival Internazionale A.F. Lavagnino – Sezione Cinema, Slow Food_Condotta del Gavi, Consorzio per la Tutela del Gavi, la Proloco di Gavi, l’Associazione “Amici del Forte di Gavi” e la Proloco di Voltaggio.
Si ringraziano il Parco Naturale Capanne di Marcarolo e il Laboratorio di teatralità popolare dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni.